Hotspot D-Star con Raspberry Pi

In queste pagine troverete le indicazioni per realizzare un semplice ed affidabile hotspot D-Star impiegando un Raspberry Pi e un GMSK modem utilizzando l'ultima versione del sistema operativo Raspbian, una derivata Linux basata su Debian appositamente creata per il Raspberry, e una versione del software di Jonathan Naylor utilizzabile da terminale, anche da remoto via SSH, ed installabile direttamente dal server di Hans DL5DI aggiungendo i repository relativi a tale software. Ma di cosa stiamo parlando?

Cos'è il Raspberry Pi

Il Raspberry Pi è un single-board computer (un calcolatore implementato su una sola scheda elettronica) poco più grande di una carta di gredito, sviluppato nel Regno Unito dalla Raspberry Pi Foundation e commercializzato dal febbraio del 2012 in due versione al prezzo di 25 e 35 dollari USA. Le differenze sostanziali tra i due modelli sono una quantità maggiore di RAM, 512Mb nella seconda versione rispetto ai 256MB della prima, due prese USB invece che una sola e l'aggiunta di una scheda di rete LAN integrata nella seconda versione. Per maggiori informazioni vi invito a visitare la pagina di Wikipedia e quella ufficiale http://www.raspberrypi.org/ 

Cos'è un GMSK modem

Non è altro che una scheda modem che ci permette di interfacciare il nostro mini PC al ricetrasmettitore che utilizzeremo tramite la presa dati a 9600 baud per consentirci di operare in D-Star. La scheda è provvista del controllo del PTT e del segnale di squelch e non necessita di ulteriori circuiterie aggiuntive. L'alimentazione è prelevabile direttamente dalla presa USB attraverso la quale viene collegata al Raspberry direttamente o tramite HUB USB alimentato, mentre verso l'RTX è previsto un connettore seriale DB9 dal quale verrano prelevati i vari segnali da e per l'RTX mediante cavo cablato con terminazione standard mini din 6 poli PS2. Per ulteriori info vi rimando a questa pagina.

Raspberry Pi via SSH

Avviare Weezy Raspbian senza Monitor, tastiera e mouse

Per prima cosa dobbiamo procurarci una scheda SD da almeno 4Gb in classe 10 che sarà il nostro hard disk solido dove poter masterizzare il sistema operativo che scaricheremo direttamente da questo link e per farlo utilizzaremo Win32 Disk Imager, un'utility gratuita per Windows prelevabile da questo link. Fatto questo, inseriamo la scheda SD nel suo alloggiamento e colleghiamo il Raspberry tramite scheda di rete ad una porta LAN del nostro router ed avviamolo collegando l'alimentazione. Ora non ci resta che conoscere il numero IP che verrà assegnato al Raspberry all'interno della nostra rete e per fare questo basta dare un'occhiata allo stato del server DHCP del nostro router, dopodiché, sempre per gli utilizzatori di Windows, avvieremo una sessione SSH tramite un semplice client chiamato Putty scaricabile gratuitamente dal sito www.putty.org utilizzando il numero IP precedentemente ottenuto. Sarà come aprire un terminale direttamente sul nostro mini PC e per autenticarci useremo come nome utente "pi" e come password "raspberry" (che fantasia...), password che ovviamente andremo a modificare non appena avremo fatto l'accesso e avviato il tool per la configurazione di base del Raspberry.

Finestra di avvio di Putty

Basta inserire nel campo Host Name il numero IP assegnato al Raspberry e si avvierà la sessione remota SSH.

Terminale remoto